La Malva
 

è una delle più antiche piante del mondo, originaria del mediterraneo, la culla del mondo passato.

La denominazione originaria prende il nome di Malva Sylvestris, derivante dalla parola greca “malakos” che significa calma, dolce.
La pianta è composta da cinque petali a forma di cuore e il colore della pianta varia da una rosa delicato ad un viola intenso, caratteristico del periodo estivo-autunnale.

Numerosi ricercatori sostengono che tale pianta veniva utilizzata nel tè in Cina circa 5000 anni fa.
La civiltà greca e romana del passato, all’avanguardia nel campo del benessere psico-fisico, riteneva la malva fondamentale per trattare disturbi interni ed esterni, tanto da essere denominata “omnimorbium” ossia il rimedio di tutte le malattie.
I romani la utilizzavano come rimedio naturale nei bagni, e anche come alimento.
Pitagora riteneva che la malva fosse un grande purificante della mente se utilizzata ogni giorno.
Nel medioevo la malva veniva ritenuta la “panacea” di tutti i mali per le sue qualità curative e lenitive.
Nell’ottocento la malva veniva venerata come simbolo di amore materno, mansuetudine, rispecchiando appieno i suoi colori delicati e le sue proprietà.
Questa pianta, ha catturato l’attenzione dei ricercatori del passato e odierni, per le sue proprietà emollienti, rilassanti e lenitive ma non solo.
Nel 1856, dall’estro del giovane diciottenne ricercatore londinese William Henry Perkin, nacque il primo colorante sintetico della storia (fino a quel momento, i coloranti venivano ricavati in maniera naturale).

Il colorante venne scoperto mentre procedeva con una ricerca per sintetizzare il chinino, farmaco anti malaria.
La sostanza che ottenne fu di un colore violaceo, tipico della malva.
Perkin creò una piccola fabbrica, decidendo di dare al prodotto il nome commerciale di viola anilina.
Ma poco tempo dopo quel colorante venne ribattezzato sotto il nome di mauveine, dal termine mauve (malva), un nome che richiamava il colore della pianta, della moda e della semplicità.
Il colore sintetico della malva è sotto i riflettori dell’alta moda parigina.
Diventa protagonista nell’abito della regina del Regno Unito Victoria, venuta a conoscenza del colore scoperto da Perkin direttamente dall’ imperatrice francese Eugenia de Montijo.
Cinquanta anni dopo la sua scoperta, nacquero circa 2000 colori artificiali.

Questo spiega come la malva sia davvero una pianta speciale, icona dell’alta moda nell’epoca vittoriana, assoluta protagonista del passato, presente e molto probabilmente del futuro.
Noi di biofabene, abbiamo deciso di proporre prodotti eco-bio con ingredienti naturali come la malva, uno degli elementi essenziali del benessere psico-fisico.
Quel benessere psico-fisico che nasce dalla necessità di risolvere problemi giornalieri che affannano e impensieriscono le nostre giornate.
 

1. Protezione anti-infiammatoria

L’infuso di malva è l’ideale per alleviare infiammazioni respiratorie che causano tosse, mal di gola e dolori di stomaco.
Lenitivo per chi soffre di dolori articolari come l’artrite.
Le foglie di malva curano le punture di insetto, alleviando il dolore, prurito e il gonfiore.
 

2. Cura del mal di testa 

Il mal di testa, per chi ne soffre, è davvero insopportabile.
Incide in negativo sulla vita lavorativa e sociale, portando ad assumere una dose elevata di farmaci.
La malva è una delle piante che permette di curare questo fastidioso problema, in maniera semplice e naturale.
Aiuta a calmare la mente, fornendo piacevoli risultati per la cura del mal di testa.

 

3. Migliora l’umore

La malva presenta proprietà rilassanti, che curano l’eccessivo stress accumulato, e cattivi pensieri che annebbiano le nostre giornate.
E’ un ottimo anti-depressivo per far tornare il sole nella nostra vita quotidiana.

 

4. Rimedio per la cura degli occhi

Questa pianta è ricca di vitamina A che aiuta a prendersi cura dei nostri amati occhi.
Migliora le condizioni degli occhi, alleviando tutti i disturbi correlati come la nausea e stanchezza. Basterà utilizzare un impacco sugli occhi sofferenti e utilizzare prodotti adatti a tale fastidio.

 

5. Ottimo rimedio per la pelle e i capelli

Le sue caratteristiche emollienti sono l’ideale per curare la pelle, rendendola morbida al tatto, lasciando un profumo molto delicato.
I prodotti cosmetici che presentano come ingrediente la malva sono ideali per rigenerare il corpo e lo spirito.
Ideale per alleviare le scottature da esposizione al sole, dermatite e eccessiva pelle secca.
Ridona forza ai capelli nutrendoli dalla radice, curando il problema della caduta dei capelli.

 

Consigli:

Per preparare un infuso di malva basterà 25 grammi di malva essiccata per un litro d’acqua portata ad ebollizione.
Dopo aver fatto riposare l’infuso nell’acqua per circa 10 minuti, sarà pronta per alleviare il vostro malessere, passando finalmente una notte serena.
Ottimo anche come alimento per insalate miste, zuppe, frittate.

 

Come ogni cosa, non bisogna abusarne

Non presenta di fatto reazioni allergiche.
Bisogna fare attenzione ad eventuali intolleranze verso i principi costituenti la pianta come la malvidina e la malvina.
Come ogni cosa non bisogna utilizzarne in dose eccessiva per evitare possibili effetti collaterali.

 

Sapevate che…

La malva fa parte della famiglia del cotone e del Baobab. Non a caso è una pianta morbida e delicata ma al tempo stesso trasmette forza.
Questa pianta è stata celebrata nelle diverse epoche che si sono succedute, guadagnandosi il termine “omnimorbia”, rimedio di tutti i mali.
Come il girasole, la malva è eliotropica, orientando i suoi delicati fiori verso il sole.

 

Ma come si estrae la malva??

Quando si prepara l’estrazione della malva, il liquido che se ne ricava risulta essere viscoso e di colore verde, dall’ odore molto gradevole.
La mucillagine che è il principio di una pianta, in questo caso della malva, perde efficacia se le foglie non risultano conservate bene.
Per una conservabilita’ ottimale, utilizzare recipienti in vetro ben chiusi.
La carica microbica, quasi del tutto assente, permette diversi utilizzi cosmetici e curative senza preoccupazioni.

 

Marcello Paglialonga – Biofabene.it

 

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