Il fiore di ciliegio,
 

è uno dei simboli più incantevoli della natura e denominato in Oriente sotto il nome di “sakura”.
La bellezza della natura ha la sua massima espressione nei meravigliosi viali dove dominano questi maestosi alberi.

 

L’ Albero dalle Mille risorse

 
L’ albero di ciliegio non è soltanto simbolo di bellezza e cultura ma presenta degli effetti benefici per la nostra salute.
Sono molto noti gli utilizzi in campo cosmetico, rimedio anti-cellulite, trattamento di bellezza, e quant’altro grazie alla ricchezza di vitamine, flavanoidi e polifenoli.
Un ottimo rimedio contro i disturbi intestinali, risulta essere un valido brucia grassi bevendo il thè verde con i fiori di ciliegio.
E’ un ottimo rimedio anti-age, protegge la vista, le mani ed è presente in prodotti cosmetici come la crema mani ai fiori di ciliegio, perché in grado di proteggere la pelle dalle intemperie e riequilibrare la pelle grassa.

 

Ciliegio, che storia!

 
Una delle tradizioni più usuali è quello di sedersi vicino a un albero di ciliegio, mangiando e chiacchierando in compagnia dei petali che svolazzano sulle onde del vento e le nuvole gonfie di sole.
La fioritura degli alberi viene osannata perché è simbolo di prosperità e di buon annata.
L’albero di ciliegio è un esplosione di colori dalla forza, coraggio, lealtà di un samurai.
Un libro molto antico giapponese, il Kojiki, narra di una principessa che ogni anno a primavera si mostrava agli abitanti dei villaggi come protettrice della risaia, salvo cambiare sembianza per ordine del padre, trasformandosi in un bellissimo albero di ciliegio.
Per molti rappresenta lo spirito che protegge la raccolta del riso, ma con lo scorrere dei secoli la tradizione aristocratica e gli stessi imperatori tra cui Saga (IX secolo) li vollero come simbolo di feste e banchetti sotto questi alberi meravigliosi.
Questa tradizione è racchiusa in un solo nome, l’Hanami, ossia ammirare i fiori.
Usanza nata in Cina intorno al VIII secolo e poi portata in Giappone.
Inizialmente limitata alla realtà aristocratica, si diffuse a macchia d’olio nel corso del tempo in tutta la popolazione.
L’ esatto giorno di fioritura dei fiori di ciliegio viene comunicato anticipatamente dall’
agenzia meteorologica giapponese.

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Chi narra sia lo spirito di un samurai, coraggioso e puro, ma l’ Hanami è più orientata oggi a ciò che si mangia e non alla spiritualità dell’evento quale è un albero in fiore dalla storia millenaria.
Il nome del suo frutto, la ciliegia, deriva secondo personalità di spicco passate come Plinio il Vecchio, dalla città di Cerasonte, presente in Asia.
Pareri discordanti girano intorno all’origine di questo frutto e il suo amatissimo albero. Nord Europa, Medio Oriente, Asia.
Le sue proprietà erano ben noti a botanici e medici di spicco come Dioscoride e Galeno, come anche la famosa scuola salernitana di medici che ritenevano il frutto del ciliegio come la camomilla, ideale per problemi di stomaco, migliorando la digestione e l’afflusso di sangue.
In occasione del Festival dell’Oriente che si tiene in molte città italiane tutto l’anno, viene dato largo spazio alla salute e benessere attraverso il mondo biologico, terapie alternative, discipline bionaturali, trattamenti per il corpo e la mente. Vengono mostrati al mondo occidentale anche le tradizioni, prodotti, simboli e cultura del mondo orientale.

 

Curiosità

 
In Giappone è presente un albero di circa 400 anni, dove la bellezza e la potenza si muovono all’unisono, capace di mettere radici all’interno di una enorme pietra, per poi crescere talmente tanto da ridurre il masso a metà.
Un altro albero con una storia davvero affascinante si trova a Wakegori, in Giappone.
La sua particolarità è la fioritura in un unico giorno preciso, il sedicesimo giorno del primo mese dell’anno, tra il gelo e la neve.
Come un orologio svizzero ogni anno è meta di tantissimi turisti e curiosi.
Leggenda vuole che il motivo del sedicesimo giorno sia dovuto ad un patto tra un uomo e gli dei.
Quest’uomo anziano era pazzamente innamorato di un albero di ciliegio,fonte di gioia visto la solitudine intorno a lui e il buio nel suo cuore.
Un giorno l’albero si ammalò e morì, e l’anziano per vederlo un ultima volta fiorire diede in cambio la sua vita.
Leggende o no, l’amore dell’Oriente verso questo albero è davvero sconfinato.

Marcello Paglialonga – Biofabene.it

 

“TRA I FIORI IL CILIEGIO, TRA GLI UOMINI IL GUERRIERO”

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